CALENDARIO ESCURSIONE 2019


ATTIVITA’ SOCIALE

 

13 gennaio INTERSEZIONALE CAI MARESCA – CIASPOLATA A PIANDINOVELLO CON CAI MARESCA

 

Partenza ore 7.00 da piazzale Carrefur lato monti per formare le macchine e con autostrada raggiungere Pian di Novello , appuntamento ore 9 con Cai Maresca per ciaspolata nell' Appennino Pistoiese - In sezione sono disponibili ciaspole da  noleggiare  per chi fosse sprovvisto

 

Accompagnatori : A NE Bini Alessandro , Pina Bigini ,Gino Musetti, Daniele Lazzoni, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

20 gennaio MONTE GABBERI – ALPINISMO GIOVANILE

 

Da La Culla. Partenza da 451 metri itinerario molto panoramico, ripido ed anche faticoso. Il sentiero passa per case Lecci (604 m), per la Foce dell’Arsiccio cui giungono tracce di sentiero dalla zona di S.Anna. A circa 950 m c’è il Ripiano dei Pennati dove sono state incise nella roccia un gran numero di roncole a formato naturale, poco dopo c’è la vetta.

 

9-10 febbraio USCITA SULLA NEVE - ALPINISMO GIOVANILE

 

Programma da definire in base alle condizioni meteo

 

17 febbraio PRATOSPILLA O SIMILE – CIASPOLATA CON SEZIONE DI CARRARA

 

Da quest’ anno alcune delle nostre escursioni saranno realizzate insieme ai soci della Sezione di Carrara, questa è la prima di cinque che sono state programmate insieme. Per i dettagli sarà apposta locandina sia in sezione nostra che in sezione a Carrara

 

Difficoltà: E

Dislivello: + 150, -150

Ore di cammino: 4/5

Accompagnatori: Poli, Bologna, Giuseppe Lazzini Spera, Sauro Quadrelli, Mirko Barsanti, Luca Mazzei

 

24 febbraio  IL PRIMO SOLE AMEGLIA MONTEMARCELLO LERICI AMEGLIA

 

Partenza dal paese di Ameglia e si sale fino a Cambia, si scende fino alla località La Serra con um panorama sul golfo di Lerici, San Terenzo, Porto Venere e Palmaria. Si scende fino a Lerici, poi si sale per il sentiero sopra Tellaro e Fiascherino. Arriviamo a Zanego e poi si ritorna ad Ameglia

 

Difficoltà: E

Dislivello: + 550, -550

Ore di cammino: 5/6

 

Accompagnatori: Bigini Pina, Lazzoni Daniele, Musetti Gino, Mirko Barsanti, Luca Mazzei

 

Direttore di gita : Alberti Francesco

 

 

 

 

 

3 marzo FERRATA PROCINTO

 

Partenza da Stazzema m.500 vicino alla maestà, si imbocca la mulattiera. Dopo pochi minuti si gira a destra nel sent. n.5 in salita nel bosco di castagno. Si sale a mezza costa tra canali strapiombanti fino a raggiungere il bivio col sent. n.121 in prossimità di una fonte e del rifugio Forte dei Marmi, dove procediamo verso il Callare Matanna. Dopo alcuni tornanti del sentiero roccioso, si gira a sinistra sotto la parete del M. Nona lungo il sentiero Bruni fino a raggiungere la Foce del Procinto m.1000. Dalla foce si supera un profondo intaglio grazie ad un ponticello in legno e si continua lungo una cengia che gira intorno al torrione Procinto (La Cintura) fino ad arrivare all’attacco della via ferrata, pianoro dove è presente una scaletta in ferro. L’arrampicata attrezzata ha un percorso ben scalinato dove è sempre presente un cavo metallico o catena. A metà del percorso, sopra una cengia che taglia la parete sud del torrione, la vista del panorama è sensazionale e mozza fiato. Salendo dopo poco si entra nel boschetto sommitale e si esce dalla ferrata dove, con agevole sentiero si raggiunge la vetta m.1177. Dopo un giusto riposo, si scende inevitabilmente per la stessa via fino a raggiungere l’innesto col sentiero n.121 dove giriamo a destra verso la Baita dello Scoiattolo dove si imbocca il sent. n.5/bis che conduce al bivio con la Casa del Pittore dove girando a sinistra imbocchiamo il sent. n.5  che ci conduce all’arrivo.

 

Stazzema m. 500 – Innesto 121 m. 850 – attacco della ferrata Foce del Procinto m. 1.000 – arrivo ferrata m. 1.177. Tempo di salita della ferrata circa 1 ora

 

Tempo percorrenza  6/7 ore circa

Livello di difficoltà EEA

Dislivello  700 metri circa

 

Accompagnatori: Bigini Pina, Lazzoni Daniele, Musetti Gino, Alberti Francesco, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

 

16 marzo  CINQUE TERRE – ALTA VIA CICLOESURSIONISMO

 

Dal paese di Monterosso si sale al santuario di Soviore da li parte l’alta via delle 5 terre tra boschi e antichi sentieri si lambiscono i paesi di Manarola e Rio Maggiore dove dal ,punto panoramico si arriva al Colle del Telegrafo per arrivare dopo un’ultimo strappo al paese di Campiglia Tramonti da lì ritorno a La Spezia (trasferimento La Spezia Monterosso in treno)45-50 km

 

Accompagnatore: ASE-C Riccardi Gianluca

Direttori di gita – Simone Del Sarto e Marco Cantarelli

 

17 marzo MONTE FREDDONE

 

La partenza da Tre Fiumi dopo la galleria del Cipollaio m. 750, dove imbocchiamo il sent. n.128 che sale e entra nel bosco misto castagno e faggio. Si superano alcuni ruderi e capanni, fino ad una curva a gomito posta sopra l’alpeggio del Puntato m. 1070 dove procediamo diritti in salita lungo una traccia non segnata che in breve termina. Incominciamo a risalire la cresta sud-est del Monte Freddone, con tratti di facile arrampicata e esile traccia però facilmente intuitiva. Dopo una ripida risalita del pendio roccioso misto a paleo,  si raggiunge la cima di questo sperone strapiombante e panoramico, m. 1.340. Ora si prosegue lungo il crinale roccioso, molto esposto dove occorre prestare massima attenzione, la roccia non è mai scivolosa e offre molti appigli per le mani. Dopo poco si raggiunge la vetta m. 1.479 dove è presente una piccola croce di ferro.

Dopo la giusta sosta, si scende nel sentierino della via normale evidenziata da segnale di colore azzurro. Dopo aver superato tratti di bosco di faggio e alcuni salti di roccia, si raggiunge il Passo di Fociomboli m. 1.280 dove scendendo in direzione Passo Croce si devia a destra lungo il sent. 129 che raggiunge il paesino disabitato di Campanice m.1.050 dove è presente una chiesa in pietra. La discesa prosegue diritta e rapida verso il fondo del canale dove imbocchiamo una sterrata che riporta in breve alla Strada Statale da cui in direzione di Castelnuovo Garfagnana ci riporta ai Tre Fiumi.

 

Tre Fiumi m. 750 – bivio del Puntato m. 1.070 – vetta del Monte Freddone m. 1.479 – passo Fociomboli m. 1.280 – Campanice m. 1.050

 

Tempo percorrenza  5 / 6 ore circa

Livello di difficoltà EE

 Dislivello  750 metri circa

 

Accompagnatori: Bigini Pina, Lazzoni Daniele, Musetti Gino, Alberti Francesco, Mirko Barsanti, Luca Mazzei

 

 

24 marzo  PULIZIA SENTIERI CON LA SEZIONE

 

Consueto incontro con i soci per una giornata da dedicare tutti insieme alla pulizia dei sentieri di nostra competenza. Verrà data tempestiva comunicazione ai soci del sentiero da pulire e tutte le informazioni necessarie per facilitare la partecipazione

 

30 marzo  ASSEMBLEA DEI SOCI IN SEDE A CANEVARA

 

Approvazione bilanci di gestione e presentazione delle attività per il 2019

 

31 marzo  GITA AL MONTE CASTAGNOLO – ALPINISMO GIOVANILE

 

Bellissima escursione sul Monte Castagnolo partendo dal paese di Resceto

 

31 marzo  FRANCIGENA DA GAMBASSI TERME A SAN GEMIGNANO – TAPPA 31

 

Una breve tappa di trasferimento, comunque interessante per la bellezza dei panorami che circondano la Via Francigena. 
Possiamo visitare il Santuario di Pancole, prima di risalire verso il caratteristico abitato di Collemucioli e da qui all'incantevole Pieve di Cellole.
La giornata può essere dedicata alla visita di San Gimignano, una delle mete più frequentate della Toscana che, se viene raggiunta a piedi, assume un sapore diverso e inedito.
Rifornimento idrico e punto di ristoro a Pancole.

 

San Gimignano - Nella città conosciuta per le sue numerose torri e per la vernaccia, le pareti della sala del consiglio del Palazzo Comunale vennero affrescate tra il 1289 e il 1299, con figurazioni cavalleresche e cor tesi che celebravano Carlo II d'Angiò, il monarca che, incoronato il 29 maggio 1289, si era preoccupato di rinsaldare le alleanze con i comuni toscani di fede guelfa, fra i quali San Gimignano. Raffigurato sulla parete di fondo della sala, il sovrano costituisce il fulcro delle pitture, assiso in trono e contornato da cor tigiani e falconieri, pare assistere ad una festa indetta in suo onore, che si attuava nei tornei dei cavalieri (registro superiore delle pareti maggiori), nelle battute di caccia (registro inferiore delle stesse) e nella vivace azione di una danza, ritmata al suono di un tamburello e di una viella (registro sottostante Carlo II). In origine il ciclo si estendeva su tutte le pareti della sala, ma già nel 1317 fu in parte celato dall'intonaco steso da Lippo Memmi per dipingere la Maestà. Sulla parete opposta alla figurazione del re angioino, a destra della porta di accesso alla sala, è riconoscibile la gigantesca figura di San Cristoforo che trasporta Gesù bambino sulle spalle; la presenza e la mole dell'immagine del santo, protettore dei pellegrini e dei viandanti, sono facilmente giustificate dalla ubicazione del palazzo, prospiciente la "ruga maestra" della città, la strada centrale, corrispondente al tracciato urbano della Francigena, percorsa da Sigerico di Canterbury dopo la mansione di Santa Maria a Chianni e prima di quella di San Martino ai Fosci.

 

Tempo percorrenza  4/4.30 ore circa

Dislivello 150 metri circa

Difficolta T

 

Accompagnatori: FabioManfredi, Gianluca Riccardi, Sauro Quadrelli, Giuseppe Spera Lazzini, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

 

7 aprile  DAL PASQUILIO AL FOLGORITO – CON SEZIONE DI CARRARA

 

Con le auto ci porteremo al piazzale del Termo in località Pasquilio 827 mt. (dove è situata una grande stele in onore dei partigiani), seguendo il sentiero n° 33 raggiungeremo il Passo della Focoraccia, 1149 mt. Dal quale poi per traccia di sentiero di cresta torneremo verso il Monte Carchio 1078 mt. E da qui sempre per traccia di sentiero arriveremo alla vetta del Monte Folgorito 837 mt., raggiungeremo poi la “Capanna Garibaldi” dove meteo permettendo provvederemo a riscaldarci e rifocillarci con un appropriato pasto. Poi seguendo il sentiero n° 140 torneremo verso le auto al piazzale del Termo in località Pasquilio.

 

Difficoltà : E/E+

Dislivello : 650 mt.

Ore di cammino : 5/5.30 ore escluso soste

Accompagnatori : Poli Giuseppe, Guastini Andrea, Giuseppe Spera Lazzini, Sauro Quadrelli, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

14 aprile  ALTA VIA DEI MONTI LIGURI

CASTELLO DI MADRIGNANO – MONTE APICELLA – SANTA MARIA – CALICE AL CORNOVIGLIO - MADRIGNANO

 

Si raggiunge in macchina il paese di Madrignano con il tipico Castello, visibila anche dall’ Autostrada all’ ingresso della Val di Vara in direzione Genova, da qui per il sentiero 171 si sale alla Foce Carsachi Mt. 702 per raggiungere poi il Monte Apicella mt. 827. Da qui per strada sterrata si raggiunge il tracciato dell’ Alta Via Dei Monti Liguri che percorreremo fino al bivio per il sentiero n° 172 che scende verso Santa Maria. Seguendo sempre il sentiero n° 172 in direzione Calice al Cornoviglio si prosegue per il centro abitato dio Nasso di Sotto da cui per strada sterrata pressochè pianeggiante siritorna a Madrignano e al suo Castello.

 

Difficolta E

 

Dislivello : 450/500 mt.

Ore di cammino : 5.00/6.00 ore escluso soste

 

Accompagnatori: FabioManfredi, Gianluca Riccardi, Sauro Quadrelli, Giuseppe Spera Lazzini, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

 

 

14 aprile  MONTE FORATO – ALPINISMO GIOVANILE

 

Da Cardoso (Q 265 m) si raggiunge Foce di Valli (Q 1266 m) passando da Collemezzana. Arrivati alla foce si devia verso sud lungo la cresta che porta alla vetta del Forato (Q 1179 m). Si sale all’ arco del Forato e si scende verso Fornovolasco, si sale verso Foce di Petrosciana da cui seguendo il sentiero n° 6 si raggiunge l’incrocio con il segnavia n. 8, che percorreremo per rientrare a Cardoso.

 

 

25 aprile  COLLE DELLA TECCHIA/PASSO UNCINI/LE GOBBIE con sezione di Carrara

 

In occasione della “Festa della Liberazione” percorreremo un breve tratto della “Linea Gotica” partendo dal Sacrario del Colle della Tecchia sul sentiero n° 41 recentemente ripristinato dai nostri soci della commissione sentieri fino alla Foce del Frate, Passo degli Uncini e quindi proseguiremo per il parcheggio delle Gobbie. Per l’ occasione i più allenati (comitiva A) potranno raggiungere le cime del Monte Altissimo.

 

Difficoltà :

Comitiva A - E/EE

Dislivello : 580 mt.

Ore di cammino : 5/5.30 ore escluso soste

 

Comitiva B - E

Dislivello : 360 mt.

Ore di cammino : 4/4.30 ore escluso soste

 

Accompagnatori : Poli Giuseppe, Guastini Andrea, Giuseppe Spera Lazzini, Quadrelli Sauro, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

 

1 maggio RIFUGIO NELLO CONTI – SEZIONE IN RIFUGIO CON RITROVO DI TUTTI I SOCI

 

Escursione lungo la Via Vandelli al Rifugio Nello Conti per un incontro tra tutti i soci con la possibilità di salita alla vetta della Tambura .

 

Difficoltà: E (fino al Passo Tambura)-EE (fino alla Vetta)

Ore di cammino: 3 al rifugio+1,5 per la vetta Dislivello: 900 m al rifugio+450 m per la vetta.

 

Accompagnatori: Manfredi Fabio, Quadrelli Sauro, Giuseppe Spera Lazzini, Gianluca Riccardi, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

11 maggio CAMPOCECINA IN COLLABORAZIONE CON IL CAI DI LUCCA – CICLOESCURSIONISMO

 

Carrara – Fontia - Foce di Ortonovo – Gragnana – Castelpoggio - la Gabellaccia - Campocecina e ritorno con i sentieri che partono da Acquasparta. Giro impegnativo fisicamente per i dislivelli importanti, questa escursione ha come fine principale sensibilizzare i soci e non, sulla situazione ambientale critica dovuta l’escavazione del marmo. Dal piazzale dell’Uccelliera si ha una vista unica sulla devastazione delle Apuane. 38km circa.

 

Accompagnatore: ASE-C Riccardi Gianluca

Direttori di gita – Simone Del Sarto e Marco Cantarelli

 

11/12 maggio DUE GIORNI IN AUTOGESTIONE AL RIFUGIO MATTEI – MONTE ORSARO – ALPINISMO GIOVANILE

Punti appoggio: Rifugio Mattei Arzengio (Pontremoli , MS )

Autogestione al Rifugio Mattei con escursioni sui monti Orsaro, Braiola e Marmagna.

12 maggio FIORITURA DEL MONTE CROCE CON SEZIONE DI CARRARA

 

Ogni anno nel mese di Maggio, sulla vetta del Monte Croce si ripete lo spettacolo della fioritura delle giunchiglie, che la leggenda narra siano le lacrime versate da una pastorella per la morte del suo promesso sposo. Una esibizione della natura come i campi di girasole della Val D' Orcia, quelli della lavanda della Provenza o la fioritura di Castelluccio di Norcia, un miracolo di colori che ogni anno esce dalla collaborazione tra l’ uomo e la natura. Solo che qui l’ uomo non c’entra niente , la natura fa tutto da sola, artista e pennello di se stessa. Partiremo da Stazzema, proseguiremo verso la Foce delle Porchette e da qui su per le scalette per giungere fino alla Vetta per ammirare la splendida fioritura.

 

Difficoltà : E

Dislivello : 580 mt.

Ore di cammino : 5/5.30 ore escluso soste

 

Accompagnatori : Poli Giuseppe, Guastini Andrea, Giuseppe Spera Lazzini, Quadrelli Sauro, Mirko Barsanti, Luca Mazzei

 

19 maggio ANELLO TRA STAZZEMA E IL RIFUGIO FORTE DEI MARMI

 

Lasciamo l’ auto alla fine della strada asfaltata proveniente da Stazzema verso Casa Giorgini . Il sentiero n° 6 sale a sinistra nel bosco di castagni e, per un breve tratto, si vede lo sterrato in basso che continua la strada asfaltata che abbiamo fatto in auto (iniziata nel 1973 questa avrebbe dovuto collegare Stazzema con Palagnana e il Rifugio Alto Matanna, fortunatamente il progetto non si è realizzato, preservando la bellezza di queste zone).

Proseguiamo verso Casa Giorgini fino ad arrivare al bivio Monte Forato-Rifugio Forte dei Marmi e seguiamo il sentiero n° 6 verso il monte Forato.

Arrivati a Foce Moscoso proseguiamo e prendiamo il sentiero n° 8 per Foce delle Porchette e costeggiando il monte Nona arriviamo al Callare del Matanna sentiero n° 109.

Da qui si scende sul sentiero n° 5 al Rifugio Forte dei Marmi dove chi vuole può mangiare.

Dopo pranzo ritorniamo indietro verso Stazzema e davanti alla Fonte scendiamo per il sentiero diretto n° 5 fino a raggiungere l’ auto

 

Difficoltà : E

Dislivello : 610 mt.

Ore di cammino : 5.00 ore escluso soste

 

Accompagnatori : Gianluca Riccardi, Giuseppe Spera Lazzini, Quadrelli Sauro, Mirko Barsanti, Luca Mazzei

 

Direttore di gita Mario Leotta

 

9 giugno APPENNINO PARMENSE (CENTO LAGHI) CICLOESCURSIONISMO

 

Appennino parmense giro ad anello con partenza da Prato Spilla percorso tra le faggete e i crinali appenninici con passaggi sui laghi ballano-verde-martini con sosta alla capanna Cagnin. Circa 30 km

 

Accompagnatore: ASE-C Riccardi Gianluca

Direttori di gita – Simone Del Sarto e Marco Cantarelli

 

9 giugno MONTE CUSNA – MT. 2121

 

Lunga, ma non difficile escursione sul Monte Cusna maggiore cima dell’Appennino Reggiano e la seconda vetta dell’Appennino settentrionale. L’Alpe del Cusna è descritta in molti libri come  “L’Uomo Addormentato”  per la sua forma allungata, da cui si stacca decisamente la vetta, facendo assomigliare il crinale ad un profilo umano. Sulla vetta si possono ammirare, se il cielo è limpido, le Alpi Apuane, la costa del Mar Tirreno e la Corsica. I versanti sotto la cima sono ricchi di brughiere di mirtilli, conche glaciali e tane di marmotte. Lungo il percorso è probabile incontrare animali ungulati selvatici come il cervo europeo, caprioli e cinghiali; si possono inoltre incontrare le marmotte e forse anche il lupo appenninico. In vetta è presente la grande croce metallica che svetta impetuosa.

Dal Passo delle Forbici m. 1500 raggiungibile in auto lungo uno sterrato che attraversa il bosco di faggio, si inizia a salire lungo il sent. 00 (oggi sentiero Europeo 1) fino alla Bocca di Massa m. 1650 dove il bosco di faggio inizia a diradarsi. Al bivio svoltiamo a destra e ci incamminiamo lungo il sent. n.633 che lentamente sale senza alcuna difficoltà su brughiere di mirtilli fino a raggiungere il Rifugio Battisti m. 1761.

Dopo una piccola sosta e la possibilità che parte del gruppo possa fermarsi e attendere la comitiva che prosegue per la vetta con la possibilità di fare facili spostamenti lungo i molti sentieri presenti, l’escursione prosegue in salita lungo il sent .n.615 e successivamente deviamo a sinistra per il sent. n. 607 che corre in cresta tra paleo, rocce mirtilli fino al Sasso del Morto m. 2080 per poi salire su crinale di rocce fino alla vetta del Monte Cusna m. 2121. Dopo la giusta sosta, si scende verso ovest dal sentiero n.627 che porta al Lago del Cusna (oggi privo di acqua) m. 1800, alla palina, deviamo a destra nel sent. n.623 e percorriamo il Sentiero delle Veline, percorso di mezza costa sopra il torrente Ozola caratterizzato da grande macchie di giallo di ginestre, fino a raggiungere nuovamente il Rif. Battisti. Da ora il percorso riprende nelle stesse orme fatte la mattina fino a raggiungere  il Passo delle Forbici.

 

Passo delle Forbici m.1500 – Bocca di Massa m. 1650 – Rifigio Battisti m. 1761 – Sasso del Morto m. 2080 – Monte Cusna m. 2121 – Lago del Cusna m. 1800 – Rifugio Battisti – Bocca di Massa – Passo delle Forbici

 

Tempo percorrenza  8 / 9 ore circa

Livello di difficoltà  EE

Dislivello  950 metri circa

 

Accompagnatori: Bigini Pina, Lazzoni Daniele, Musetti Gino, Alberti Francesco, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

15-16 giugno INTERSEZIONALE TER ALPINISMO GIOVANILE

 

Programma da definire

 

5-6-7 luglio  GITA DELLA SEZIONE SULLE ALPI MARITTIME

 

Anche quest’ anno la consueta gita da rifugio a rifugio con programma da definire sulle bellissime Alpi Marittime

 

Livello di difficoltà  EE

Accompagnatori: Bigini Pina, Lazzoni Daniele, Musetti Gino, Alberti Francesco, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

13 luglio ALPE DI MOSCETA - CICLOESCURSIONISMO

 

Percorso da definire ma riservato a cicloescursionisti esperti

 

Accompagnatore: ASE-C Riccardi Gianluca

Direttori di gita – Simone Del Sarto e Marco Cantarelli

 

12-13-14 luglio LE DOLOMITI – ALPINISMO GIOVANILE

 

Tre giorni in Dolomiti con i ragazzi

 

14 luglio PULIZIA SENTIERI CON LA SEZIONE

 

Consueto incontro con i soci per una giornata da dedicare tutti insieme alla pulizia dei sentieri di nostra competenza. Verrà data tempestiva comunicazione ai soci del sentiero da pulire e tutte le informazioni necessarie per la facilitare la partecipazione.

 

27-28 luglio 20 ANNI DI ALPINISMO GIOVANILE – MOSTRA IN PIAZZA

 

Due giorni in piazza per far conoscere le attività dell’ Alpinismo Giovanile del Cai Massa

 

10 - 11 agosto Rifugio Nello Conti Alba in Tambura

 

Tradizionale escursione di San Lorenzo al Rifugio Nello Conti con la possibilità di salita in notturna alla vetta della Tambura per ammirare l’alba. Possibilità di pernottamento in rifugio. Per ragioni organizzative iscriversi al più presto.

 

Difficoltà: E (fino al Passo Tambura)-EE (fino alla Vetta)

Ore di cammino: 3 al rifugio+1,5 per la vetta Dislivello: 900 m al rifugio+450 m per la vetta.

 

Accompagnatori: Manfredi Fabio, Quadrelli Sauro, Giuseppe Spera Lazzini, Gianluca Riccardi, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

19/25 agosto  7 GIORNI IN DOLOMITI CON SEZIONE DI CARRARA

 

Anche quest’ anno la sezione Cai di Carrara organizza la classica vacanza estiva in Dolomiti con la novità che anche la nostra sezione parteciperà a questo evento in collaborazione con loro. La prima riunione per la presentazione e per l’ iscrizione sarà effettuata nel mese di Marzo e resa nota tramite locandina nelle due sezioni “Carrara e Massa” e sui social.

 

Accompagnatori : Poli Giuseppe, Guastini Andrea, Giuseppe Spera Lazzini, Quadrelli Sauro, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

 

8 settembre  PANIA SECCA – MT. 1710                                                    

 

Partenza da Piglionico m. 1.140 dove procediamo lungo uno sterrato fino alla cappella votiva che ricorda un gruppo di partigiani “Gruppo Valanga”. All’innesto di varie vie, ci incanaliamo nel sent. n.7 che inizialmente corre in uno stradello panoramico su Pania della Croce, Pizzo delle Saette,  Omo Morto, Freddone, Rovaio, Sumbra e Fiocca per diventare sentiero stretto in salita sempre nel bosco di faggio. Dopo aver percorso superato roccette e alcuni tornanti, il sentiero esce dal bosco e sale aperto scavato nel terreno erboso fino a raggiungere il Rifugio Rossi m. 1.600 circa. Il percorso prosegue in leggera salita fino al bivio con la Foce del Puntone m. 1.610 come deviamo a sinistra e proseguendo in sempre in cresta attraversando la sagoma dell’Omo Morto m. 1.680 per poi proseguire tra rocce solide fino alla vetta della Pania Secca m. 1710.

Dopo una sosta con sguardo al panorama mozzafiato, si scende per lo stesso percorso fino alla Foce del Puntone, dove scendiamo lungo la Borra Canala lungo il sentiero n. 139 che corre tra grossi rocce e salti. La discesa è ripida fino a raggiungere il bivio con il sent. n. 127 che prendiamo svoltando a destra sul versante nord della parete rocciosa. Il sentiero ondulato e strapiombante, corre sopra la vallata della Garfagnana e del lago di Isola Santa ci porta lentamente a Piglionico.

 

Piglionico m. 1.140 – Rifugio Rossi m.1.600 – Foce del Puntone m. 1.610 - Pania Secca m. 1.710 – bivio sent. n.127 m. 1.050

 

Tempo percorrenza  7/8 ore circa

Livello di difficoltà EE

Dislivello + 650 metri circa

Dislivello – 750 circa

Accompagnatori: Bigini Pina, Lazzoni Daniele, Musetti Gino, Alberti Francesco, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

 

7-8 settembre  FORTE DELLE FENESTRELLE E MUSEO DELLA MONTAGNA – ALPINISMO GIOVANILE                                                    

 

Classica uscita dell’ Alpinismo Giovanile con i genitori

 

7-8 settembre APPENNINO PISTOIESE (LOC. PRACCHIA)    CICLOESCURSIONISMO                                                    

 

Pedalata nell’appennino pistoiese per arrivare al rifugio porta franca uno dei rifugi più conosciuti dell’appennino, buona parte del percorso nella faggeta e sul crinale appenninico quasi tutto pedalabile. Circa 38-40 km

 

Accompagnatore: ASE-C Riccardi Gianluca

Direttori di gita – Simone Del Sarto e Marco Cantarelli

 

15 settembre  PULIZIA SENTIERI CON LA SEZIONE                                                    

 

Consueto incontro con i soci per una giornata da dedicare tutti insieme alla pulizia dei sentieri di nostra competenza. Verrà data tempestiva comunicazione ai soci del sentiero da pulire e tutte le informazioni necessarie per la facilitare la partecipazione.

 

29 settembre  IL GIOCO DELL’ ARRAMPICATA – ALPINISMO GIOVANILE                                                   

 

Prove di arrampicata con i ragazzi

 

29 settembre  GITA IN LIGURIA – FRAMURA – LEVANTO - BONASSOLA

 

Spettacolare escursione con partenza dal piccolo borgo di Framura e arrivo a Bonassola, piccolo e caratteristico borgo della costa Ligure, dove ci aspetterà una focacceria con prodotti tipici. Un sentiero semplice ma affascinante, attraverso bellissimi promontori, tra cui il famoso Salto della Lepre, adatto anche ai bambini, reso ancor più suggestivo dalle ultime fioriture autunnali dai mille colori che contrasta col blu intenso e cristallino del mare. Il panorama spazia da Sestri a Portofino, con la Corsica, le isole toscane e le Alpi marittime. Al ritorno possibilità di raggiungere a piedi attraverso la galleria Levanto, dove trascorrere un paio d’ore a passeggiare per l’antico borgo e a rilassarsi in spiaggia.

 

Tempo percorrenza  5/5.30 ore circa

Livello di difficoltà E

Dislivello + 415 - 415 metri circa

 

Accompagnatori : Gianluca Riccardi, Giuseppe Spera Lazzini, Quadrelli Sauro, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

Direttore di gita Mario Leotta

 

6 ottobre  SENTIERO – 1000 CARCARAIA

 

Un sentiero su terreno carsico dell’Alta Valle dell’Acqua Bianca, sul versante nord del M. Tambura, tra splendidi panorami e l’acuto contrasto delle cave di marmo bianco. Il particolare tracciato attraversa la valle della Carcaraia e tocca gli ingressi di alcuni dei più profondi abissi italiani, detti nell’ambito speleologico “meno mille” le porte di accesso a chilometri di vie sotterranee. Il percorso con i suoi 9 km e oltre 800 metri di dislivello, tocca gli ingressi alle Grotte Buca Cino, Buca dell’Aria Ghiaccia abisso Gigi Squisio, Arbadrix, Saragato, Chimera, Roversi Prestojka, Mani Pulite.

Partiamo dalla galleria della Carcaria, situata circa a 1000 metri di quota e saliamo lungo la marmifera. In breve si arriva agli accessi del grande sistema ipogeo dell’Alta Valle dell’Acqua Bianca, zona visitata da speleologi, che superiamo fino all’innesto del sentiero CAI 1000 di recente apertura.

Proseguiamo la nostra escursione fino a raggiungere il sent. n. 177 che seguiamo in direzione passo della Focolaccia m. 1.660 tenendo la destra. Proseguiamo fino alla deviazione che in breve ci porta all’ingresso dell’Abisso Roversi che si trova poco sotto la cresta m. 1.710.  Con i suoi 1300 metri, trattasi della grotta  più profonda d’Italia. Dal passo della Focolaccia, si prende la strada di cava sul versante interno lato Carcaraia e si inizia a scendere sul versante del M. Cavallo. Dai successivi tornanti della strada, è possibile vedere gli ingressi di altri Abissi – Grotte, continuando la discesa, si raggiunger la galleria dove abbiamo lasciato le auto.

 

Tempo percorrenza  6/7 ore circa

Livello di difficoltà EE  

Dislivello  800 metri circa

 

Accompagnatori: Bigini Pina, Lazzoni Daniele, Musetti Gino, Alberti Francesco, Mirko Barsanti

 

12-13 ottobre FORESTE CASENTINESI INTERREGIONALE GRUPPO ESCURSIONISMO

 

Programma da definire

 

Accompagnatori: Bigini Pina, Lazzoni Daniele, Musetti Gino, Alberti Francesco, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

 

19-20 ottobre LAGO SANTO MODENESE – ALPINISMO GIOVANILE

 

Il Lago Santo, posto a 1500 metri di altezza, immediatamente sotto al Monte Giovo, è un posto veramente magico, che si apprezza sempre. Alzarsi al mattino e vedere il sole che, nel silenzio, si specchia nel lago è uno spettacolo imperdibile. Il Lago Santo è bellissimo in tutte le stagioni  in autunno con i suoi magici colori, in inverno quando è ghiacciato e ricoperto di neve, in primavera quando il verde tenerello delle nuove foglie si riflette sulle sue acque ed in estate quando le sue fresche sponde si riempiono di girini.

Passeremo due giorni in questo splendido luogo

 

 

27 ottobre ALPI APUANE CASTAGNATA SOCIALE

 

Tradizionale appuntamento autunnale che potrebbe essere organizzato presso il Rifugetto al Pian della Fioba aperto a tutti i soci e non soci. Verrà comunicato tempestivamente il programma della giornata

 

3 novembre  CASOLI – GROTTA ALL’ ONDA – CASOLI CON SEZIONE DI CARRARA

 

Da località Tre Scolli (Frazione di Casoli) ci porteremo a San Rocchino e seguendo il sentiero in leggera salita fino alla Foce del Pallone dalla quale in leggera discesa arriveremo alla Foce del Termine e seguendo il sentiero n° 2 che costeggia il fosso del boschetto ci porteremo a Grotta all’ Onda. Da qui inizieremo a scendere fino a raggiungere il sentiero dell’ Acquedotto che in circa un’ ora di cammino ci riporterà al punto di partenza.

 

Difficoltà : E

Dislivello : 510 mt.

Ore di cammino : 5.00 ore escluso soste

 

Accompagnatori : Poli Giuseppe, Guastini Andrea, Giuseppe Spera Lazzini, Quadrelli Sauro, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

 

10 novembre  FERRATA SIGGIOLI

 

Il percorso si sviluppa in un bello e regolare sperone roccioso della spettacolare pare nord del Pizzo d’Uccello. La partenza da Ugliancaldo m.800 circa dalla sbarra posta lungo strada sterrata si devia a sinistra si raggiunge la Cava dei Vecchi Macchinari cava del Cantonaccio. Oltrepassate le cave si entra nel bosco e superate facili fasce roccioso, si raggiunge un ballatoio alberato ai piedi delle placche basali dove il cavo metallico indica chiaramente l’inizio della Ferrata SIGGIOLI m. 980 circa.

La risalita della ferrata è faticosa, dapprima in aderenza con alcuni passaggi un po’ atletici fino a raggiungere un piano inclinato con presenza di alberelli. In breve si raggiunge la cresta dello sperone. I successivi due terzi del percorso ferrato, si sviluppano sul filo della cresta, la pendenza è quasi costante, solo attenuata da alcuni pulpiti per poi arrivare su una lastra di marmo bianco e rosa che offre ottime condizioni di aderenza. Si raggiunge quindi la Foce Siggioli m. 1.400 circa  da dove si rivede la luce del sole sbucando sulla Costiera della Capradossa. Da questa postazione spettacolari gli scorci del M. Pisanino, del M. Cavallo e del M. Gendarme.

Ora ha inizio il rientro e imbocchiamo il sentiero si sinistra n.181 che fedelmente percorre il filo della Costiera di Capradossa (percorso molto aereo) fino a raggiungere il massimo della quota m. 1.470 circa. Inizia ora la discesa lungo prati e proseguendo decisamente a sinistra lungo il sentiero n.192 fino a raggiungere il Poggio Baldozzana m. 1.330 circa. Entrati poi nel bosco si prosegue rapidamente fino a raggiungere la marmifera a pochi metri dalla sbarra.

 

Ugliancaldo m. 800 – Cantoni di Neve – attacco Vecchia Ferrata Siggioli m.980 – Foce Siggioli m. 1.390 – Costiera di Capradossa m. 1.470 – Poggio di Baldozzana m. 1.330 - Ugliancaldo

 

Tempo percorrenza  7/8 ore circa

Livello di difficoltà EEA

  Dislivello 700 metri circa

 

Accompagnatori: Bigini Pina, Lazzoni Daniele, Musetti Gino, Alberti Francesco, Luca Mazzei, Mirko Barsanti

 

 

 

 

 

24 novembre CINQUE TERRE – SENTIERO AZZURRO – RIOMAGGIORE – MONTEROSSO AL MARE

 

Con uso treno dalla stazione della Spezia

Con pagamento biglietto per entrata nel parco delle Cinque Terre

 

Dalla Chiesa di San Giovanni Battista di Riomaggiore, si segue la Via dell’Amore fino a Manarola, tratto di costa caratterizzato da curiose pieghe delle arenarie zonate di Riomaggiore. Le case di Manarola sorgono alla sinistra del canale del Groppo. Ammirata la Chiesa di San Lorenzo, si prosegue nel sent. n.2 e si procede lungo la macchia di lecci ed euforbie arboree, con vista sulle pieghe delle argillite del Complesso di Canetoli, sormontate da Corniglia m. 250. Il borgo e la stupenda facciata trecentesca facciata della Chiesa parrocchiale di San Pietro, si raggiungono dopo aver lambitolo spiaggione e affrontato i 377 gradini che segnano la distanza da Corniglia dal mare. Superato il paese, i vigneti prima,le macchie argentea degli ulivi dopo, ci accompagnano verso Vernazza. Si oltrepassa Casa Zattera, si raggiunge il primo punto panoramico sulla sottostante spiaggia del Guvano, il secondo a Prevo (m.200) verso la costa orientale. Il paesaggio è dominato da pergolati bassissimi, protetti dai venti di scirocco e libeccio da paratie formate dagli intrecci di rami di erica arborea. Vernazza ormai vicina, appare come un vascello proteso verso il mare, il suo albero maestro é la cilindrica torre di avvistamento del Castello Doria. Scesi in paese, un vicolo si stacca dal caruggio principale di via Roma: ci si allontana da Vernazza toccando la Costa Messorano, la Valle di Cravarla, Costa Linaro e la piccola Valle del Fosso Mulinari, fino alla conca dell’Acquapendente, dove tra vigneti e orti dio limoni il sent. n.2 inizia a scendere ripidamente verso il bunker di Punta Corona. Giunti a Monterosso al Mare, in piazza Garibaldi si affaccia lo splendido rosone che si apre sulla facciata Gotica a righe bianche e nere della Chiesa di San Giovanni Battista. Qua a termine l’escursione con ritorno alla Spezia con il treno.

 

Tempo percorrenza  5 / 6 ore circa.

Dislivello + e - 550 metri circa 

Livello di difficoltà   E

 

Accompagnatori: Bigini Pina, Lazzoni Daniele, Musetti Gino, Alberti Francesco, Mirko Barsanti

 

1 dicembre PRANZO SOCIALE DELLA SEZIONE CON TUTTI I SOCI

 

Come di consueto si terrà il pranzo sociale in luogo da definire aperto a tutti i soci e non soci

 

 

8 dicembre ALPI APUANE : MOSCETA FESTA AL RIFUGIO DEL FREO  - SALITA AL MONTE CORCHIA-RIFUGIO DEL FREO

 

Comitiva A

Un bellissimo itinerario ad anello della catena Sud della Alpi Apuane.

Dal Passo Croce m. 1.150 si procede salendo lungo la Strada di Cava da cui si entra nel Canale del Pirosetto posto tra il terzo e quarto Torrione, è facile e suggestivo e porta senza difficoltà particolari all’inticima ovest m. 1.630 do dove la vetta del M. Corchia m. 1.680 è raggiungibile percorrendo una cresta aerea rocciosa. Da qua notevole è il panorama sulle vette delle Apuane. Si scende poi verso la selletta che supera le due vette del monte e verso il bivacco abbandonato Lusa – Lanzoni. Superato il rudere, si scende per traccia il crinale fino ad una lizza e poi piegare a sinistra tagliando tra prati ad incontrare il sentiero che conduce a Mosceta attraversando un piccolo bosco. Raggiunto il Rifugio Del Freo m. 1.180 facciamo sosta e visita all’interno.

 

Comitiva B

Da Passo Croce al Passo Fociomboli, Puntato e poi salita al Rifugio Del Freo.

Le due comitive ripartono insieme per il ritorno in salita con percorso ondulato e costante tra bosco prima di conifere e poi di faggio, fino a raggiungere Passo Fociomboli m. 1.250 e poi deviare a sinistra lungo strada sterrata fino a Passo Croce.

 

Passo Croce  m. 1.150 – Canale Pirosetto m. 1.350 – M. Corchia Ovest m. 1.630 – vetta del M. Corchia m. 1.680 – Rifugio Del Freo Mosceta m. 1.180 – Passo Fociomboli m. 1.250 – Passo Croce

 

Comitiva A

Tempo percorrenza  7 ore circa

Livello di difficoltà EE

Dislivello 700 metri circa

 

Comitiva B

Tempo percorrenza  6 ore circa

Livello di difficoltà E

Dislivello 500 metri circa

 

Accompagnatori: Bigini Pina, Lazzoni Daniele, Musetti Gino, Alberti Francesco, Mirko Barsanti, Luca Mazzei

 

14 dicembre ASSEMBLEA DEI SOCI IN SEDE A CANEVARA

 

In sede si svolgerà l’ annuale assemblea dei soci per fare il punto sull’ attività svolta dalla sezione e parlare poi delle proposte per l’ anno 2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione “Elso Biagi” di Massa

 

 

CORSO DI ESCURSIONISMO 2019

 

Anche quest’ anno verrà organizzato dalla commissione Escursionismo della nostra sezione CAI “Elso Biagi” il corso base di escursionismo per chi, appassionato di montagna, voglia conoscere l’ambiente delle Alpi Apuane in tutte le sue numerose sfaccettature, dagli aspetti floristici e faunistici, agli aspetti più tecnici, come l’alimentazione e l’orientamento. 

Modalità di partecipazione

Con riferimento al regolamento-Circolare Operativa dei corsi di escursionismo della Commissione Centrale per l’Escursionismo, riportiamo alcune regole per l’iscrizione.

Il corso di escursionismo è classificato come segue:

a) CORSO BASE: corso di avviamento all’escursionismo con ambiti di tipo Turistico (T) ed Escursionistico (E).

Gli allievi dei corsi saranno coperti, a cura della Direzione del corso, tramite la Sezione, da polizza di assicurazione infortuni per tutte le uscite previste dal programma. La spesa di tale assicurazione sarà compresa nella quota d’iscrizione al corso.

Ogni allievo, per poter partecipare ai corsi, dovrà produrre un certificato medico attuale di idoneità alla pratica sportiva non agonistica.

Sono ammessi allievi d’ambo i sessi di età superiore agli anni 16; per i minorenni è necessaria l’autorizzazione scritta di entrambi i genitori. Per poter accedere ai Corsi è necessario essere SOCI del CAI (ci si può eventualmente associare al momento dell'iscrizione).

Le iscrizioni possono essere accettate presso la segreteria di via Della Posta - Canevara secondo le seguenti modalità e comunque a discrezione della Direzione del Corso.

 

Da presentare all’iscrizione al corso

 

  • Nome e Cognome, recapiti telefonici e di posta elettronica

 

  • Versamento della quota di partecipazione al Corso di Escursionismo di €. 120,00

 

  • Certificato medico attestante l’idoneità alla pratica sportiva non agonistica

 

  • Tessera Socio CAI

 

 La quota di partecipazione dà diritto a:

  • partecipazione alle lezioni in sede CAI e alle uscite pratiche
  • assicurazione contro gli infortuni durante le lezioni e le uscite pratiche
  • uso del materiale della Commissione Escursionismo, per tutta la durata delle lezioni
  • dispense e documentazione

 

DIRETTORE DEL CORSO

Titolo

Cognome

Nome

AE

BIGINI

PINA

 

ACCOMPAGNATORI DI ESCURSIONISMO

 

Titolo

Cognome

Nome

 

 

 

1

AE

BIGINI

PINA

 

 

 

2

AE

LAZZONI

DANIELE

 

 

 

3

AE

MANFREDI

FABIO

 

 

 

4

AE

QUADRELLI

SAURO

 

 

 

5

AE

MUSETTI

GINO

 

 

 

6

AE

LAZZINI

GIUSEPPE

 

 

 

ALTRI TITOLATI E SEZIONALI CAI

1

ASEC

RICCARDI

GIANLUCA

 

 

 

2

AAG

DAMIANI

GUSTAVO

 

 

 

                   
 

 

 

PROGRAMMA DEL CORSO: LEZIONI TEORICHE

N.

Data - orario

Luogo

Argomento/i della lezione

1

19/03/2019

20.45/22.30

Sede CAI MASSA

Ambiente Montano – Cultura andare in montagna

2

26/03/2019

20.45/22.30

Sede CAI MASSA

Meteorologia – Gestione rischio

3

28/03/2019

20.45/22.30

Sede CAI MASSA

Alimentazione – Preparazione fisica – Movimenti equip.

4

04/04/2019

20.45/22.30

Sede CAI MASSA

Cartografia - Orientamento

5

09/04/2019

20.45/22.30

Sede CAI MASSA

Elementi di primo soccorso

6

11/04/2019

20.45/22.30

Sede CAI MASSA

Sentieristica – Flora e fauna

7

07/05/2019

20.45/22.30

Sede CAI MASSA

Struttura CAI – Discipline presenti nel CAI

 

 

PROGRAMMA DEL CORSO: USCITE IN AMBIENTE

N.

Data - orario

Luogo

Argomenti della lezione

1

31/03/2019

7.30/15.00

MONTE SAGRO

Abbigliamento e utilizzo materiali

2

14/04/2019

7.30/15.00

MONTE ALTISSIMO

Osservazione meteo – Gestione emergenze

3

28/04/2019

7.30/17.00

PANIA DELLA CROCE

Orientamento

4

05/05/2019

7.30/18.00

MONTE CROCE

Flora e fauna – Lettura paesaggio

5

25/05/2019

26/05/2019

ARNI-ARNETOLA

RIFUGIO CONTI

TAMBURA RESCETO

Uscita di fine corso